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giovedì 14 maggio 2015

Mercato Metropolitano, la campagna (e non solo) arriva a Milano

Per dovere di cronaca, e perchè di luogo si tratta e non di ricette, riporto di qua un articolo pubblicato su Zenzero e Caffè.
E' un articolo a tempo, cioè ha effettiva validità di segnalazione solo fino ad ottobre 2015 essendo il luogo indicato, Mercato Metropolitano, aperto e operativo in concomitanza con Expo 2015.

In ogni caso, e a maggior ragione, ne suggerisco la visita, perchè di posti così, e in città come Milano, non ce n'è mai abbastanza!


"Ero stata invitata all'apertura di questo spazio qualche giorno fa, ma poi per un motivo o per un altro, non sono riuscita ad essere presente nè alla rassegna stampa, nè all'inaugurazione, ripromettendomi però di farci un salto prima o poi.
Il momento è arrivato domenica scorsa, quando, dopo una pizza con amici mangiata in zona, abbiamo deciso di fare due passi e "ispezionare" questo famigerato Mercato Metropolitano alla ricerca di un gelato, poi trovato, mangiato e risultato buonino...senza infamia e senza lode, ecco.
Il posto invece è uno spazio pulsante con una struttura che ricorda quella di un mercato comunale a tutti gli effetti, ma chiaramente più...radical chic!
La sera di domenica, con bambini piccoli e scatenati da tenere d'occhio e un sacco di gente in giro, non era di certo il momento ottimale per scrutare attentamente ciò che questo luogo aveva da offrire. Per cui, il giorno dopo, sono ritornata in solitaria e nel pieno della calura pomeridiana e l'atmosfera che mi circondava era radicalmente differente. 
Molta meno gente, alcuni stend ancora chiusi e altri che, sonnecchiosamente iniziavano a prepararsi all'operatività della sera. Qua e là gruppetti di amici chiacchieravano davanti ad una birra o ad una focaccia, facendo percepire il senso più forte di ciò che il Mercato Metropolitano vuole essere: un punto di incontro.
L'allestimento esterno richiama l'atmosfera di un orto o un vivaio, e per un attimo riesce ad offuscare la consapevolezza di essere in piena Milano, dietro Porta Genova, in una delle zone più vive e vibranti della città.
La parte interna, invece, si divide in due macro sezioni: un'area simile ad un piccolo shop che offre principalmente prodotti ricercati e confezionati (con prezzi che parlano da soli, ahimè!)
L'altra parte del mercato coperto è dedicata ai banconi dove si può gustare un'ostrica fresca e accompagnata da vino bianco, o un croissant con un caffè appena tostato, o una focaccia a lievitazione naturale (meravigliosa, ve lo dico!)
Suggestivo, d'ispirazione e sicuramente accattivante, il Mercato Metropolitano crea uno spazio aperto nel periodo Expo (01/05/2015 - 31/10/2015) dove si può conversare, fare la spesa e assaggiare buoni prodotti, generalmente a km zero. 
Non immaginatelo però un posto economico, perchè non lo è. E' accessibile e sa di "sfizio" che fortunatamente possiamo ancora toglierci, ma di certo, per il futuro, comprare dai produttori locali dell'hinterland milanese vi garantirà alta qualità e prezzi più ragionevoli."

lunedì 19 gennaio 2015

L'Antica Osteria Moirago: la certezza ha un suo prezzo


La prima volta che ho messo piede all'Antica Osteria Moirago è stato l'8 maggio 2011.
Me lo ricordo perchè era il giorno dopo il mio matrimonio nonchè festa della mamma.

La mia di mamma, che ha avuto non poco da ridire sul posto scelto per il mio matrimonio (ne avevo parlato qui un tot di tempo fa), si è subito innamorata di questa Osteria un po' chic e ancora oggi, dopo quasi 4 anni, sostiene che sarebbe stato di gran lunga meglio festeggiare lì il nostro bel giorno.
Devo ammettere che non aveva tutti i torti visto che al ricevimento ci hanno servito la metà (se non meno) del menu concordato in origine e che la qualità e la varietà delle diverse portate non aveva nulla a che vedere con il menu ricercato e curato dell'Osteria Moirago.


Polipo al pistacchio di Bronte su crema di ceci, polvere di pancetta croccante e olive; Ravioli ripieni di carciofi su letto di crema di zucca con scampi e carciofi croccanti; Guanciale di vitello brasato all’Amarone della Valpolicella con purea di patate e crostone di polenta grigliata...solo per darvi un'idea!
I tre piatti che vi cito non sono pescati a caso da loro fornito e succulento menu, ma sono i più recenti assaggi (miei e di mio marito) che ci siamo regalati una coccola della loro cucina proprio lo scorso sabato. Delicato e affascinante il polipo, divini e profumatissimi i ravioli, morbidissimo e molto gustoso il guanciale.

Se leggete tra le righe del nome però, capirete che non si tratta di una comune osteria d'assalto: Antica Osteria fa subito pensare a qualcosa di custodito, prezioso. Come preziosi sono i suoi piatti, sia perchè sapientemente composti da ingredienti in armoniosa combinazione, sia per il prezzo (diciamolo!) che certo non è quello di un piatto tipicamente povero da osteria!
Tanto per darvi un idea, il menu citato sopra, in aggiunta ad un altro antipasto (Polenta con bocconcini di pasta di salame al vino bianco e gorgonzola), 2 dolci (Tortino di cioccolato con cuore fondente al gusto del frutto della passione e salsa di panna) e 1 bottiglia di acqua naturale, è costato alle nostre tasche circa un centinaio di euro...
Ben spesi, per carità, ma è meglio essere preparati a queste cifre piuttosto che trovarsi un conto di questa portata tutto d'un tratto! :)



PRO:
- Ambiente caldo e accogliente
- Personale amichevole e informale (non fatevi ingannare dai modi burberi e seccati a primo impatto...poi cambiano!)
- Ottimo cibo! Su questo non si discute!

CONTRO:
- I prezzi, forse un po' altini anche per giustificare il loro standard


Antica Osteria Moirago - strada Pavese 4, Moirago di Zibido San Giacomo
tel 0290002174 - prenotazioni@anticaosteriamoirago.it

http://www.anticaosteriamoirago.it/



giovedì 28 agosto 2014

Un'ottima cena in un bel posto: agriturismo Briciola di Sole_Grottammare (AP)


Se siete a zonzo per le Marche e state cercando un bel posto dove mangiare bene (molto bene!) e tanto (ma tanto tanto!!) senza spendere un capitale e valutando anche l'opzione mi-sono-appanzato-mo'-quasi-quasi-dormo-qui, questo è il posto che fa per voi!

Un agriturismo sperso in mezzo al nulla (che poi nulla non è, perchè stiamo parlando delle bellissime colline marchigiane vicino San Benedetto Del Tronto!) dallo stile country-chic e con una grande attenzione ai dettagli, dagli gnomi sapientemente posizionati all'ingresso e sui tavoli, alle lampadine sospese in un intreccio di fili in giardino, alle luminose stelle di carta che penzolano sui tavoli all'esterno.
Abbiamo mangiato molto bene, ottimi gli antipasti (dai classici salumi e formaggi, alle verdure pastellate, ai tocchetti di frittata o le melanzane alla parmigiana), buone le tagliatelle alla papera e sublime la tagliata di manzo che, in effetti, è presentata come specialità della casa. Non contenti noi abbiamo aggiunto anche olive ascolane e cremini, un classico di queste zone!

La sala è spaziosa e luminosa, con tavoli distanziati e arredi in legno che rendono l'ambiente piacevole e accogliente. Anche il personale ha reso l'esperienza piacevole dimostrandosi gentile e disponibile (sebbene a tratti sembrasse inesperto e insicuro..)

Un grande (anzi grandissimo!) plus: hanno l'area giochi per bambini sia interna al locale che in giardino, per intrattenere i piccoli scalmanati mentre i genitori finiscono il pranzo o la cena in santa pace! :)



PRO:
- Arredamento curato e spazi ben gestiti
- Buon cibo
- Prezzo accessibile (ottimo rapporto qualità prezzo)
- Bel paesaggio circostante
- Adatto alle famiglie

CONTRO:
- Non è di strada (ma in realtà è anche un pro!)
- I camerieri sembrano insicuri e poco "sul pezzo" (ma magari è stata una mia impressione..)



Strada Cuprense, km 5,7, 63013 Grottammare Ascoli Piceno, tel. 0735 736812 - www.bricioladisole.it

martedì 16 luglio 2013

Da Giannino. Una casuale riscoperta





Ero già stata da Giannino un bel po' di tempo fa e mi era piaciuto anche allora.

Mi ci avevano portato in occasione di qualche compleanno credo e avevo poi scoperto che si trattava della seconda sede del locale, perchè la prima, quella storica, si trovava in via Pisani, il vialone di fronte la stazione Centrale. 

Una cena tra amici in onore del festeggiato. Allora avevo mangiato (me lo ricordo ancora!) degli ottimi arrosticini (d'altronde fa cucina abruzzese mica per niente!) e dei giganteschi ravioli ripieni di qualcosa. 

Poi era caduto nel dimenticatoio, in mezzo a tutti quei locali apprezzati, ma su cui non ho mai trovato il tempo di scrivere due righe. 

Oggi, per purissimo caso, mentre con una collega trovavamo da ridire sui tavoli al sole, gli unici ancora liberi, del bar di fianco l'ufficio, la sento dire: "Mamma mia quanta gente! Manco fossimo da Giannino!"

Eccolo che riappare, come un pop up da chissà dove, e mi si concretizza davanti il collegamento tra le due cose: "Ma sai che Giannino è proprio qui dietro?!"

Perfetto! Abbandoniamo i tristi e soleggiati tavolini del bar e ci fiondiamo su un fantastico piatto di Paccheri alla pecorara (sugo con melanzane, guanciale e ricotta salata) ricchissimo di condimento e di gusto! 

Ahimè, essendo in pausa pranzo, abbiamo deciso di non proseguire con altre pietanze, limitandoci a prendere un caffè (mediamente cattivo, come in ogni buon ristorante che si rispetti) e pagare il conto (8,50 euro a testa per un abbondante primo, acqua e caffè). 

Siamo rientrate in ufficio soddisfatte e con la piacevole sensazione di chi ha scoperto un piccolo tesoro proprio a due passi dal suo naso!


PRO

Cucina rustica

Ambiente accogliente

Prezzi abbordabili

Porzioni abbondanti


CONTRO:

La zona (via Padova) non è delle più piacevoli di Milano..

L'unico condizionamento sono dei ventilatori da soffitto

I camerieri sono gentili, ma distaccati (cosa che per alcuni potrebbe essere un bene!)


Da Giannino L'angolo d'Abruzzo 2

Via Padova 163 - Milano




venerdì 10 agosto 2012

La Sidreria: una nuova passione!


 Fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse il sidro. Non è una bevanda particolarmente diffusa in Italia, figurarsi nel mio piccolo paesello! :)
Poi una sera, anni addietro, in una birreria milanese, l'allora fidanzato ha ordinato del sidro invece che la solita birra bionda. Ed è stata una scoperta!
Per chi non lo sapesse (diamo per scontato che ancora qualcuno navighi nell'ignoranza come facevo io qualche tempo fa) il sidro è una bevanda simile al vino, ma prodotta dalla fermentazione delle mele anzicchè dell'uva. E' molto profumata e la sua gradazione alcolica è generalmente inferiore a quella del vino, ma può variare in base alle tipologie (in genere va dai 4 agli 8 gradi alcolici). Quello che non sapevo, e che ho avuto invece il piacere di imparare ieri, è che esistono molte varietà di sidro: dolce e profumato o rustico e deciso, frizzante, amarognolo, fruttato, secco... (Beh, leggete qui se vi interessa saperne di più!) E' una bevanda versatile, che non si ferma nei pub, anzi, si accompagna bene sia ai pasti che al momento dessert e secondo me si gusta bene anche in solitaria (ovviamente con moderazione! :)

Insomma, fatto sta che ieri era il compleanno di mio marito (nonchè della nostra testimone di nozze), per cui, quale miglior posto di una sidreria per un amante del sidro?!

Immagine tratta dal sito
Per caso, girovagando su internet, mi ero imbattuta in un paio di recensioni molto interessanti su questo piccolo angolo di Milano dove il sidro fa da padrone ma la cucina gli regge bene il gioco.
La Sidreria è infatti un posticino accogliente, in una posizione geograficamente insolita per un locale così frequentato (si trova nella periferia est di Milano, quartiere Ortica), ma che una volta dentro sa deliziarti con un'atmosfera informale e casalinga che mette subito a proprio agio.
E' decorato in modo semplice, ma originale (sulle pareti, qua e là, sono riportati con calligrafia elegante i nomi delle varie tipologie di mele..), offre posto a sedere intorno a rustici tavolacci di legno, tipici delle osterie d'oltre manica, ed il personale è gentile, dai modi semplici ed informali.
La padrona di casa (nonchè una delle cuoche) è cordiale, sorridente, quasi materna (Ci si sente accuditi, ecco! :). Ci ha deliziato con un sacco di informazioni interessanti sul Sidro (ampliando non di poco la mia scarsa conoscenza in materia..) facendo trasparire dalle sue parole una genuina passione, quasi rispettosa, per questo succo.
Immagine tratta da TripAdvisor.it
Anche la cucina è degna di nota: rustica, casereccia, ma con abbinamenti anche insoliti (insalata di frutta e farro, risotto ai mirtilli e formaggio di capra, zuppa tiepida di basilico...) che riescono ad incuriosire dal menu e sorprendere nel piatto.
La formula utilizzata poi, è all-you-can-eat: menu fisso che si può "bissare" all'infinito (ammesso che si riesca ad arrivare alla fine!), accompagnata da una sorta di all-you-can-drink a base di sidro, acqua e succo di mele. Una goduria!
Prezzo finale più che onesto: 25 euro a persona con possibilità di sconti in settimana o promozioni del momento (date un occhio al sito prima di prenotare! )

PRO:
accogliente, rustico e casalingo
personale piacevolmete cordiale
ottimo rapporto qualità prezzo
con il menu fisso non ci si scervella nella scelta e non si hanno sorprese sul conto!

CONTRO:
un po' fuori mano
non ha un parcheggio riservato
attenzione a tutto quel sidro se dovete guidare!
si consiglia di andare affamati! :)

La Sidreria - via Corelli 31, Milano
tel 027496017
www.lasidreria.it

giovedì 14 giugno 2012

THE BAGEL FACTORY e Milano diventa New York!


Stamattina ho gustato uno spicchio di New York.
A Milano.
Un piccolo angolo di mondo in cui mi sono seduta a fare colazione regalandomi 10 minuti di puro riposo mentale. Un lusso in una città come Milano, dove ci si sveglia già stanchi, con la prospettiva di correre a destra e a manca per seguirne il ritmo e l'andatura agitata.

Al Bagel Factory invece, ci si ferma. Ci si raccoglie. Si guarda fuori dalla vetrina che dà su una delle piazze più trafficate di Milano, per goderne il distacco, la lontananza psichica, grazie anche ad un sottofondo musicale piacevole che annienta i rumori dall'esterno.
Così è iniziata la mia mattinata oggi, seduta su di uno sgabello bianco di fronte ad una vetrinetta su cui campeggia a grossi caratteri, il nome e il logo del locale. Sbirciando fuori, tra una lettera e l'altra, con un ottimo american coffee fumante sotto il naso e un Cinnamon Raisin Bagel con Cheese Cream (tosted, of course!) tra le mani, la mente si è ritrovata libera di viaggiare, di immaginare che al di là della vetrinetta scorressero tanti taxi gialli, che del fumo bianco e suggestivo uscisse dai tombini e che i clacson solitamente assordanti delle città, parlassero un linguaggio d'oltreoceano del quale spesso riesco ad avvertire la mancanza.

Un posticino da provare, con cui servirebbe entrare in confidenza perchè dedicare 10 minuti del nostro preziosissimo tempo a noi, solo per il gusto di svuotare la testa e viaggiare lontano, farebbe bene a tutti, ma per chi ha conosciuto New York, scegliere di fermarsi in un posto così, è proprio terapeutico.





PRO:
  •           Tutti i Bagels (e sono tantissimi, con infinite varianti!) sono fatti da loro
  •           Consegnano a domicilio
  •           Accettano i Buoni Pasto
  •           Dal lato opposto del palazzo c'è un'altro must dei nostalgici USA: The California Bakery :)

CONTRO:
  • E' un posto molto piccolo, per cui se siete in tanti non ci state! (ma potete sempre fare da asporto! ;)
  • Sembra New York...ma è pur sempre Milano!             


THE BAGEL FACTORY
piazza XXIV Maggio 1/8
Milano

Tel: 0239811951
e-mail: info@thebagelfactory.it
Web site: www.thebagelfactory.it

mercoledì 9 maggio 2012

Polentoteca Chalet Gabriele


Immagine tratta dal sito

Se c'è una cosa che mi piace è fare coincidere dei giorni di festa (nel senso proprio di giorni da festeggiare, come compleanni e anniversari) con degli eventi, delle cose da fare che si presume possano restare nella memoria.
Mi spiego: se lunedì scorso, giorno del nostro primo anniversario di nozze, io e mio marito avessimo deciso di festeggiare semplicemente andando a mangiare una pizza, magari buona, nel solito ristorante di fiducia, con buona probabilità sarebbe stato poi più difficile ricordare, magari tra qualche anno, come abbiamo passato questa giornata. Dubito, invece, che dimenticheremo facilmente il gusto forte e deciso della polenta "uncia" abbinata allo spezzatino di cervo in salmì, goduriosamente assaporato standocene seduti ad un romantico tavolino per due appoggiato ad una vetrata con vista sulla vallata che precede lo splendido lago di Como e le brillanti alpi innevate.
Questo è quello che ci hanno servito ad un pranzo di lunedì allo Chalet Gabriele. Vista mozzafiato, ambiente intimo e accogliente, e desiderio infinito che quel piatto caldo e confortante di selvaggina e polenta non terminasse mai!
Ovviamente il menu è vario e spazia bene tra differenti tipologie di piatti, dai primi ai secondi, ma avendo scelto di autodefinirsi "polentoteca", l'occhio si posa automaticamente su piatti che ne contengono il principale ingrediente.
Immagine tratta dal sito
Non ho invece molto da dire sui dolci: Andrea ha preso una torta alle noci senza infamia e senza lode, e io un banalissimo sorbetto al limone (non sarei riuscita ad ingerire neanche uno spillo dopo il piatto principale!)
Per il resto il personale si è dimostrato cordiale e veloce nel servizio. Si consiglia di prenotare sopratutto nel week end, ma a mio avviso può essere utile prenotare anche in settimana visto che il criterio con cui vengono assegnati i tavoli più vicini alla vetrata è...chi primo arriva (prenota), primo alloggia!
Il prezzo, inoltre, non ci è sembrato malvagio: due piatti di spezzatino di carne con polenta, un litro di acqua naturale, una torta, un sorbetto e due caffè...
35 euro.


PRO:
Ambiente accogliente e riposante
Panorama molto bello e suggestivo
Cibo ruspante e locale
Servizio veloce
Personale gentile

CONTRO:
Non comodissimo da raggiungere (la strada è ben asfaltata, ma piena di curve..)
Non particolarmente indicato in periodo di...dieta!



domenica 27 novembre 2011

La gnoccheria, tra un ottimo dolce e una caduta di stile



Siamo stati in una Gnoccheria stasera. Sì, proprio in una gnoccheria, dove, neanche a dirlo, sul menu ci sono un sacco di gnocchi! Tantissime varianti, molte delle quali appetitosissime, ma che vengono servite in pirofile monogusto anzicchè in semplici monoporzioni. In questa maniera si possono fare più assaggi, ma non avere un proprio piatto completo e saziante di gnocchi. Molto buoni, intendiamoci, ma di certo non si può parlare di porzioni abbondanti! 
Le tre varianti (ce ne sono state concesse solo tre!) che abbiamo scelto di provare erano quella avvolgente al gorgonzola e sedano, quella classica allo zafferano e speck e la fresca versione detta "la conca", una sorta di insalata di gnocchi con prosciutto cotto e pomodori.
La pasta è stata preceduta da una crochetta di patate e formaggio molto morbida (che, nonostante fosse apparsa dal nulla ad inizio pasto come una sorta di omaggio dello chef, ci è stata poi "gentilmente" caricata sullo scontrino...O.o) e da un paio di cestini con un tris di pane aromatizzato al caffè, alle olive e al cioccolato (ahimè, scarsi anche quelli) che erano più da degustazione che d'accompagnamento vero e proprio.
Vino buono, il più caro del menu nonostante la richiesta fosse stata di un vino della casa...
E infine il dolce. Un must. Si potrebbe venire in questo posto anche solo per questo per la bontà (era veramente delizioso!), per l'originalità (si trattava di gnocchi alla mela e crema inglese serviti in un piatto da primo piatto) e per il prezzo (8 delicatissimi euro per un dessert molto buono ma per il quale ne avrei spesi al massimo 5...è pur sempre un dessert!!)
Chiariamo: chi mi conosce sa che se c'è una cosa per cui sono disposta a non badare a spese è proprio il cibo, ma solo se accompagnato da un servizio impeccabile (il cameriere non parlava quasi per niente italiano) e da un livello di attenzione al cliente che inizia all'ingresso e termina all'uscita (forse chiedere di pagare in contanti per chiare ragioni fiscali, non è una cosa proprio carina da fare...)
Insomma, un posto carino nell'arredamento e buono nel cibo, ma che pecca su prezzi, quantità e...come dire...delicatezza.
Io ve l'ho detto, poi valutate voi (e magari fatemi sapere che così, magari, cambio idea!;)

PRO:  Ottimi primi
Originale scelta di condimenti
Arredamento e musica piacevoli
Locale raccolto e accogliente

Contro: Porzioni scarse
Prezzi un po' altini
Attenzione al conto!
Indelicato quanto basta...

La Gnoccheria - via Bruno Cesana 6, Milano - Tel. 02 2822744

giovedì 13 ottobre 2011

Uova e farina, laboratorio di pasta fresca con cucina

 

Per me che lavoro a Monza, in una tranquilla traversina vicino il centro, la questione pausa pranzo è sempre un argomento aperto. La pigrizia normalmente mi inchioda alla sedia del mio ufficio: meno strada, più tempo per godermi il pranzo. Potremmo dire a km zero! :)
Ora, quando sono in vena e ho tempo mi industrio la sera prima per preparare dei deliziosi pranzetti per il giorno dopo, ma tra palestra, amici e qualche serata di spietato relax sul divano, ammetto che questa pratica non è poi così frequente ultimamente..! Per di più pranzare in centro è mille volte più piacevole che restare nella penombra di un ufficio, diciamocelo!
Per cui, quando la Fra (neo avvocato, ricordiamolo!! :) mi ha proposto di "festeggiare" il suo grande traguardo con un pranzetto in centro, e per di più in un posto nuovo, ammetto che mi sono esaltata! :)

Uova e Farina è un posto genuino alla vista, prima ancora che al palato.
Un grande bancone di vetro che contiene grandi vassoi pieni di pasta fresca di vari tipi è posizionato all'ingresso, contornato solo da mensole di legno chiaro su cui fa esposizione di sè qualche pacco di farina ed un paio di flyers illustrativi.



Sul muro, dietro il bancone, c'è il nome, scritto su di una grande tela bianca ben visibile anche dalla larga vetrata che dà sulla strada e dalla quale ci si può facilmente innamorare delle torte del giorno, esposte deliziosamente sotto semplici cupoline in vetro trasparente.
(La mia personale invidia si è concentrata anche su i robottini Aid Kitchen che spuntano da dietro il bancone...ma questa è un'altra storia!) ^_^











Una volta dentro, potete scegliere se comprare o mangiare (o anche tutte e due le cose, eh!) Se una volta arrivati fin lì, pensate che tanto vale sedersi e assaggiare direttamente dalle mani degli ideatori di questo posto, un buon piatto di pasta (che da qualche giorno è accompagnato, nel menu, da un paio di secondi che, proprio come i primi, cambiano giornalmente), allora verrete accompagnati nella seconda saletta, allestita con una semplicità quasi rigorosa, ma che non risulta fredda e formale, bensì rustica e accogliente.
L'ambiente ricorda quasi l'atmosfera delle osterie di paese (non so perchè, a me ha dato questa impressione..!), ma in chiave moderna e senza tanti fronzoli a far da decoro. I tavoli sono ben distanziati e si riesce facilmente a scambiare due chiacchiere, nonostante l'ambiente sia ristretto e non possa beneficiare di molta luce solare.

Arriviamo quindi al dunque: la pasta fatta in casa è uno dei miei cavalli di battaglia in cucina, per cui ero particolarmente attenta a non perdermi neanche una sfumatura di quel pranzo!
Abbiamo mangiato dei ravioli ai funghi porcini conditi con salsa di Fontina, pappardelle al ragù di cinghiale, e un assaggio di ravioli al nero di seppia ripieni di salmone e conditi con burro e finocchietto selvatico. Fantastici! La mia preferenza è andata a quelli al nero di seppia, ma vi assicuro che anche gli altri due meritavano la giusta considerazione! Si sentiva che la pasta era fresca, fatta da poco, e i condimenti ben dosati, mai eccessivi. Davvero un ottimo pranzo, semplice e che sapeva tanto di casa! :)

Prezzo più che onesto (8 euro circa per un abbondante-fidatevi!- piatto di pappardelle, acqua e caffè)

Uova e Farina è aperto a pranzo tutti i giorni dalla domenica al lunedì e la sera dal lunedì al sabato.
Lo trovate a Monza in via Raffaele Gradi 2, e per prenotazioni (consigliata negli orari di punta) potete chiamare lo 039.5970916 o scrivendo a info@uovaefarina.monza.it.

Grazie a Fra per avermelo fatto conoscere! ;) 


PRO: Cucina sana e casereccia, stile semplice, prezzi abbordabili, personale cortese, servizio veloce, menu aggiornato giornalmente.


CONTRO: Pochi posti a sedere, poco di passaggio.




Uova e Farina, via R.Gradi 2, Monza - Tel. 039 5970916

mercoledì 15 giugno 2011

AM Birra & Cucina

 

Era veramente tanto tempo che non scrivevo una recensione e sono contenta di riprendere proprio con "AM Birra & Cucina"
E' un posto caldo, accogliente, colorato, pieno zeppo di cose che parlano di viaggi, di passioni, di natura, di città...
Ci sono stata ieri sera, con la Lilli. E' stata lei a proporre il posto e io ero troppo stanca per controbattere per cui mi sono fidata. Così ora ufficializzo che della Lilli, quando propone locali per la cena, ci si può fidare! :)

Siamo arrivate intorno alle otto meno un quarto, il locale era ancora semideserto e io mi sono presa il mio tempo per osservare ogni particolare di questo posto che sembrava volesse a tutti i costi raccontarmi una storia. (Le targhe americane alle pareti mi hanno riportato velocemente al mio recentissimo viaggio di nozze on the road sulla costa ovest dell'America..! :)

AM fa della birra artigianale il suo vanto e ha ragione: una varietà molto interessanti di birre alla spina o in bottiglia, italiane o straniere, fanno capolina da un menu dedicato solo a loro.



Io ho provato la St Bernardus Blanche, una birra bianca in bottiglia di origine belga, dal sapore fresco e fortemente aromatizzato, molto gradevole in accompagnamento all'ottima carne, altro punto di eccellenza del locale. Tenerissima la bistecca di Manzetta Prussiana abbinata a delle patate al forno a pezzettoni, assolutamente deliziosa la tagliata con carciofi, interessante l'aspetto rustico della millefoglie con crema pasticcera e fragole.
Di rilievo anche gli antipasti: la nostra scelta è caduta su un cestino di mini cotolette di pollo (si scioglievano in bocca!) e su uno di mini Brie fondenti, entrambi in abbinamento con della salsa tartara, anche se a mio gusto non particolarmente adatta per il Brie.

Una menzione speciale la merita il pane: pretzel, pane ai cereali, pane ai semi di finocchio e altre varietà che non sono riuscita a provare (perchè non si può mangiare tutto il pane di un ristorante! :) E' contenuto in grandi ceste di vimini, già tagliato e spesso ancora caldo, è possibile assaggiarlo con sistema self service! L'idea a mio avviso è semplice ma geniale: i clienti scelgono la tipologia e la quentità che preferiscono, i camerieri fanno la metà dei viaggi e perdono la metà del tempo per soddisfare le richieste della clientela! :)

Beh, direi che ho reso l'idea! Ultima postilla, utile sopratutto a chi conosce un po' Milano, AM Birra & Cucina è un locale della catena Seven group, così come  Zio Pesce (che, ahimè, non ho ancora avuto modo di provare!) e Joe Cipolla, di cui ho parlato qui.

A questo punto manca solo l'indirizzo: AM Birra&Cucina, via Tertulliano 38, Milano - tel 02 55184989 - Chiuso la domenica.




PRO:
Ambiente caldo e accogliente
Qualità dei piatti eccellente
Vasta e ricercata selezione di birre artigianali italiane ed estere
Personale cortese
Velocità del servizio




CONTRO:
Tavoli un po' troppo vicini tra loro
Dopo un po' le sedie risultano scomode
Abbordabile, ma non economico



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